Borghi meravigliosi, percorsi per trekking e passeggiate, storia che si mescola con la leggenda. Il Monte Amiata è la cima più alta della regione Toscana (1738 metri) tra le province di Grosseto e Siena (siamo a circa un’ora dal nostro Casale).

Punto di forza e tratto dominante di quest’area è sicuramente il rapporto con la natura e di conseguenza i paesaggi mozzafiato, il Monte Amiata può essere considerato per certi versi incontaminato e inesplorato. Questa zona accoglie due grandi riserve naturali, quella del Monte Labbro e quella del Parco Faunistico dl Monte Amiata, aree protette, ricche dal punto di vista floristico e faunistico. Tra i sentieri di questi parchi è possibile incontrare tantissimi animali che abitano queste zone in uno stato di totale libertà. Valore aggiunto di questa parte di Toscana è la cucina e quindi l’enogastronomia. Prodotti tipici della montagna come le castagne amiatine e il fungo porcino (valorizzati anche da eventi ad hoc in vari paesi), il tartufo a Castell’Azzara e l’olio della Dop di Seggiano sono solo alcune delle delizie che si possono apprezzare nei piatti amiatini. Importante per quanto riguarda il vino la DOCG Montecucco (Sangiovese 90%) che ricade nei comuni amiatini di Arcidosso, Castel del Piano, Seggiano, Cinigiano, Civitella Paganico, Campagnatico e Roccalbegna.

COSA VEDERE SUL MONTE AMIATA

Centro di Dzogchen Merigar

Tra storia e curiosità, una particolarità del Monte Amiata è il centro di Dzogchen a Merigar, frazione del comune di Arcidosso. Si tratta di un monastero fondato dal maestro tibetano Chögyal Namkhai Norbu che ogni giorno ospita tantissime pratiche quali la meditazione, lo yoga o lezioni di filosofia. Queste pratiche sono aperte a tutti in quella che viene definita “La residenza della montagna di fuoco” e per parteciparvi è sufficiente prenotare. 

David Lazzaretti

Sempre sull’Amiata una delle storie più belle e affascinanti è quella legata a Davide Lazzaretti. Nato a metà 800 fondò una comunità giurisdavidica, una comunità religiosa a base solidaristica. Perseguitato dalla Chiesa fu infine giustiziato. Il monte dove fondò la sua comunità è il Monte Labbro (o Labro, punta di Davide), alto 1193 metri si trova sul versante sud-occidentale del cono vulcanico amiatino. Alcuni edifici d’importanza storico-culturale risalenti a questo movimento si possono ancora vedere sulla sommità del monte, raggiungibili a piedi con una piacevole passeggiata.

Sci

Il comprensorio sciistico amiatino è situato tra i comuni di Abbadia San Salvatore (provincia di Siena) e Castel del Piano. Otto impianti di risalita risalgono dieci chilometri di piste per lo sci alpino; le dodici piste con innevamento programmato formano la skiarea dislocata nei punti cardine della montagna: la Vetta, il Prato delle Macinaie, il Prato della Contessa, il Rifugio Cantore e il Pian della Marsiliana. Le piste e gli impianti arrivano sino alla vetta da cui si gode un panorama mozzafiato sulle colline senesi e la Maremma. Per lo sci nordico ci sono 4 anelli per 10,5 km, di cui 5,5 km costantemente battuti. L’anello Marsiliana – Macinaie si snoda in una splendida faggeta, i suoi 4,5 km sono adatti a sciatori di buon livello tecnico.

Per escursioni in neve fresca esiste una strada forestale di 5 km che porta al Primo Rifugio. Con le racchette da neve si può raggiungere la vetta sia in diurna che in notturna. Recentemente è stato creato uno snowpark lungo la pista Marsiliana e una pista da bob; mentre uno snowtubby di 200 m parte dalla seggiovia Cantore.

Arcidosso

È uno dei paesi più importanti insieme a Santa Fiora per quanto riguarda il versante amiatino della provincia di Grosseto. Il fiabesco castello Aldobrandesco svetta sul borgo antico che mantiene intatto il suo aspetto originario. Le Fonti del Poggiolo, Porta Castello sono alcuni dei monumenti presenti nel centro storico suddiviso in tre aree: Castello, Codaccio e San’Andrea. Nel Terziere di Castello si trova anche il suggestivo Teatro degli Unanimi. Sempre nel territorio di Arcidosso si trova il Monte Labbro e qui sono accadute tutte le vicende legate a Davide Lazzaretti. Anche Arcidosso nel mese di ottobre celebra uno dei suoi prodotti più famosi, la castagna amiatina con una festa per le vie del centro storico.

Castel del Piano

Alle pendici del Monte Amiata poco lontano da Arcidosso troviamo il paese di Castel del Piano. Tutto questo territorio oltre ai prodotti autunnali offre un ottimo olio (siamo nella zona della DOP dell’olivastra seggianese) e un ottimo vino (Montecucco DOCG).
Sulla piazza di principale di Castel del Piano (Piazza della Madonna) vi sono due chiese quella dell’Opera, in stile barocco e quella della Madonna delle Grazie. Salendo verso la parte più antica del borgo la Torre dell’Orologio, la pittoresca e Piazzetta degli Ortaggi. La piazza più importante e conosciuta è però Piazza Garibaldi (Piazza Tonda) dove si trova una bella fontana. La piazza è famosa perché ogni 8 settembre vi si corre un ambitissimo palio, evento più importante del paese.

Semproniano

È il borgo più meridionale del Monte Amiata, di origine medievale si sviluppa intorno ai resti della Rocca Aldobrandesca (IX secolo). Nel borgo si è conservata bene la cinta muraria inglobata dalle abitazioni del paese. Il borgo seppur piccolo è molto particolare con casette in pietra, stretti vicoli e scalinate. Nella parte più a nord si trova la chiesa di Santa Croce, la più importante del paese, mentre a sud troviamo la Pieve romanica dei SS Vincenzo e Anastasio (XIII secolo). Nel comune di Semproniano meritano una visita un’oasi del WWF, l’oasi di Bosco Rocconi e un piccolo borgo molto particolare chiamato Rocchette di Fazio.

COME RAGGIUNGERE IL MONTE AMIATA

Antico Casale di Scansano – Monte Amiata 68 km (1 ora e 30 minuti circa)